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Marcell Jacobs e il Metodo Bonori per il miglioramento delle prestazioni sportive.

METODO BONORI
Miglioramento Prestazioni Sportive

Un corpo perfetto dal punto di vista biomeccanico si muove con meno resistenza e più facilità per questo le prestazioni sportive non possono che migliorare…

Metodo Bonori miglioramento prestazioni sportive

Il nostro 2 volte Campione Olimpico Marcell Jacobs nei 100 metri e 4×100 a Tokio è stato uno dei miei primi atleti a beneficiare del mio Metodo per migliorare le prestazioni sportive.

Il Metodo consiste nel migliorare la mobilità del bacino in modo da aumentare il movimento delle articolazioni delle anche in tutti i suoi piani, ossia in rotazione interna ed esterna e in flessione ed estensione.

Il Metodo consiste in speciali tecniche di terapia manuale, utilizzando una cintura, che vanno ad agire non solo sui muscoli ma soprattutto sulle strutture più profonde  capsulo-legamentose.

Un corpo che ha meno restrizioni articolari e miofasciali è più libero di muoversi con maggior facilità e velocità!!

Grazie al miglioramento della mobilità delle anche l’ampiezza della falcata nella corsa non può che aumentare e così migliorare la prestazione.

Ho iniziato a trattare Marcell nel febbraio del 2014 quando il suo allenatore a quel tempo Gianni Lombardi me lo portò perché aveva avuto una lesione del tendine rotuleo sinistro nel fare salto in lungo.

Marcell aveva da poco fatto il record italiano juniores nel salto in lungo con 7,75 metri e nei 100 metri aveva un personale di 10″71 secondi.

Nella valutazione globale iniziale rimasi sorpreso nel trovare che era rigido con le anche, soprattutto la destra. Mi ricordo ancora che gli dissi che “corri con i freni tirati, quando tornerai  in pista dopo che ti sblocco bene voli”. Da allora ho cominciato a trattarlo 1 volta a settimana per circa 2 anni. E così dopo 2 mesi che si allenava ha  fatto a maggio 2014 un 100 metri a Gavardo facendo 10″51 un tempo inaspettato  considerato il fatto che era stato fermo alcuni mesi per la lesione del tendine rotuleo e aveva fatto solo 2 mesi di allenamento senza grossi carichi di lavoro.

A giugno poi dello stesso anno alla sua prima gara di salto in lungo ai giochi del mediterraneo in Tunisia ha fatto la misura di 7,95 metri migliorandosi di ben 20 centimetri.

Nel 2015 ai campionati italiani indoor a Padova ha fatto la misura d 8,03 nei salti qualifica per la finale, che poi non ha disputato per un infortunio muscolare. Tale infortunio muscolare ha rallentato la preparazione per la stagione outdoor. Così ai campionati di società con la sua Virtus Lucca l’8 e 9 maggio ha corso e non ha fatto il salto in lungo per non rischiare. In quell’occasione fece i 100 metri in 10″42 e i 200 metri in 21″07 non male per uno che faceva salto in lungo.

A fine Maggio sempre dello stesso anno alla prima gara di salto in lungo al meeting di Gavardo ebbe l’infortunio più grave della sua carriera, uno strappo muscolare dei muscoli ischio crurali che lo costrinse a saltare l’intera stagione all’aperto. Iniziammo la fisioterapia per il recupero ottimale dal giorno dopo con sedute di laser e crio terapia inizialmente seguite poi da tecarterapia e onde d’urto.

Completamente recuperato, a distanza di 4 mesi dal brutto infortunio, Marcell ha potuto riprendere gli allenamenti a Gorizia sotto la guida del nuovo allenatore Paolo Camossi.

Da allora vedevo Marcell quando tornava a casa una volta ogni mese circa.. Nel 2016 l’anno delle olimpiadi di Rio, inizia la stagione all’aperto con un 100 metri ai campionati di società con 10″32 e dopo un mese scende a 10″23,  e nel salto in lungo non riesce a fare il minimo per andare alle olimpiadi fermandosi  a 8,07 metri pur avendo le potenzialità di fare ben oltre lo dimostra il salto di 8,48 non omologato per vento sopra i 2 metri al  secondo (2,8) a  Bressanone.

Negli anni  successivi vedo Marcell solo nel periodo precedente alle gare all’aperto, lui continua a migliorare nella velocità abbassando il suo personale prima a 10″15 poi 10″11 vedendo che i margini di miglioramenti erano notevoli assieme al suo allenatore decisero nel 2018 di lasciare il salto in lungo e puntare tutto sui 100 metri, scelta più che azzeccata!! Nel 2019 Marcell scende a 10″03 dando a tutti l’impressione di poter scendere sotto i 10″ da un momento all’altro!

Il 2021 è l’anno della consacrazione dalla vittoria dei campionati europei indoor con  6″47 e record italiano e migliore prestazione al mondo  al record italiano alla sua prima uscita a Savona con 9″95 e alle 2 medaglie d’oro alle olimpiadi di Tokio con record Europe con 9″80 e record italiano nella staffetta 4×100.

Il mio ruolo è stato fondamentale all’inizo nel rendere il suo corpo più elastico e libero da restrizioni, che altrimenti lo avrebbero accompagnato per il resto della sua carriera magari precludendogli certi risultati. A conferma di ciò che dico a dicembre dell ‘anno scorso ho cominciato a trattare l’ ostacolista Paolo Dal Molin che ha 34 anni, dopo la valutazione la prima cosa che gli ho detto che se aveva ottenuto certi risultati con delle anche così rigide dopo i miei trattamenti  avrebbe fatto il record italiano dei 110 ostacoli, lui sorridendo disse magari, quasi non credeva a quello che gli dicevo. Per cominciare a Marzo ai campionati europei indoor ha vinto la medaglia di bronzo e poi ai campionati italiani a Rovereto a fine giugno ha fatto il record italiano con 13″27. A 34 anni ha potuto così partecipare alle sue prime olimpiadi arrivando in semifinale! Oltre a Marcell Jacobs e Paolo Dal Molin alle olimpiadi c’erano altri atleti da me trattati che hanno potuto beneficiare negli anni dei miei trattamenti e sono Fofana Hassane anche lui ostacolista e Letizia Paternoster ciclista su pista è arrivata 6 con la squadra italiana.

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